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   Butch Morris e Conduction      È impossibile discutere di Conduction senza tenere in considerazione la figura di Butch Morris, suo ideatore e creatore. Ripercorrere lo sviluppo artistico di Butch Morris significa ricostruire la ricerca e lo sviluppo che porta alla genesi la Conduction . La figura di Lawrence Douglas Butch Morris  è unica, si mette in luce negli anni ’70 nell’ambito dell’avanguardia Jazz insieme al sassofonista David Murray. Morris dopo aver praticato questa  forma di jazz nata tra New York e Chicago, nei primi anni sessanta, parallelamente al sorgere delle grandi battaglie razziali in seno alla contestazione, svilupperà poco a poco dagli anni ‘70 e la seconda metà degli ’80 la particolare tecnica dell’improvvisazione gestuale. L’idea nasce dal bisogno, dal desiderio, dall’insoddisfazione e dalla volontà  di evolvere il linguaggio. Il free Jazz è musica libera, completamente al di fuori degli schemi, prevede la libera ...
"Melodia, armonia, contrappunto, cioè i diversi pilastri e le diverse figure della musica tonale, si fondono assieme come in pittura, si fondono le funzioni della forma, dei colori, del tratto etc. Si fondono assieme e la materia musicale si trasforma, l’ampiezza delle trasformazioni, i modi e i tempi delle trasformazioni o l’essenza stessa delle trasformazioni, costituiscono il senso proprio musicale, formano un sistema di relazioni tra i caratteri sonori, si potrebbe dire, tra i diversi caratteri di una piccola società modello, che è l’opera compiuta."  Luciano Berio
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Coming soon... # Conduction in una prospettiva di  # musicacontemporanea e di # popularmusic   Ecco di cosa si parlerà..... https://www.youtube.com/watch?v=Thq_6OyEQXM&list=RDi-zx6u2XJv8
Una cosa da leggere o da ricordare ogni tanto... LUCIANO BERIO Geografie della musica. Un brevissimo estratto  della lezione dottorale pronunciata da Luciano Berio il 29 ottobre 2000 alla cerimonia del conferimento della Laurea ad honorem in Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.  "Dire che anche lui, oggi, il musicista alieno da facili compromessi e mosso da ideali indisponibili alla retorica, (come già, in maniera diversa, Bart ó k e Stravinskij) ha qualcosa da imparare dalle canzoni e dalle diverse geografie musicali, vicine e lontane, che lo circondano, che ci  circondano e che attivano la nostra attenzione. Questo bisogno di reciprocità, di conoscere l'altro , semplice o complesso che sia, e con esso una dimensione ulteriore, è una condizione essenziale per permettere alla musica di diventare anch'essa strumento consapevole di comprensione, di dialogo e di tolleranza."
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M.A.S. #2  22 giugno 2012 A.S.A. Ensemble e 2D Experience
Ciao Mondo!